Meravigliosa è la gente
“Die Leute in Foggia sind ganz prima” (La gente di Foggia è meravigliosa) è il titolo di una raccolta di serigrafie che Joseph Beuys ha pubblicato con Lucio Amelio nel 1974. Le serigrafie pubblicate rappresentano alcuni paesaggi della Capitanata e del Gargano che Beuys aveva disegnato quando arrivò a Foggia come sergente dell’aviazione tedesca. Probabilmente doveva avere avuto una visuale niente male da lassù, sul paesaggio, e probabilmente anche sulla città di Foggia. Siamo a cavallo tra il 1940 e 1941. Due anni dopo la città di Foggia venne rasa al suolo dal bombardamento alleato. Far venire giù il Gargano, per fortuna non ci ha ancora pensato nessuno. Bombe a parte, Beuys ritorna in queste terre durante gli anni ’70 e pubblica il lbro di serigrafie di cui sopra: La gente di Foggia è meravigliosa.
Nell’Aprile del 2010 con Angela Lariccia effettuiamo una ricerca per confermare o no l’esistenza di una copia di questo raccolta di serigrafie nella città di Foggia. Quest’opera a Foggia è introvabile: data per dispersa alla biblioteca di lettere, sembra sia in concessione alla galleria della pinacoteca di foggia, dove scomodiamo il direttore generale per farci svelare dove sia conservato questo segreto. Risultato: libro in attesa di essere esibito in una mostra. Si nasconde per mostrare. Fino ad ora il libro sembra avere caratteristiche particolari, in effetti il titolo dona una grande interrogativo a chi viene messo a conoscenza dell’oggetto della nostra ricerca: ci può essere stato qualcuno che abbia scritto un’assurdità del genere? Molti si augurano anche che possa essere presente in tutte le biblioteche e nelle librerie della città.
Nel 1978 Joseph Beuys ricopre le pareti del suo studio a Düsseldorf con il grassello di calce ricavato ad Apricena, in provincia di Foggia: il materiale bianco, protagonista di un viaggio a bordo di un camion e di un poetico processo chimico-alchemico, trasformerà questa operazione nella ristrutturazione più famosa della storia dell’arte contemporanea. Il viaggio di questo materiale a bordo del camion, documentato dalle fotografie di Buby Durini, e le alcune delle sacche che contenevano il materiale, fanno parte dell’operazione Grassello Ca(OH2) + H2O Difesa della Natura.
Nel Febbraio del 2011 con Marco Degaetano effettuiamo un sopralluogo per il progetto dei Borghi In Rete, il B.I.R., un “a zonzo” per i borghi rurali che circondano a cerchio la città di Foggia: Segezia, Mezzanone, Cervaro, Duanera-La Rocca, Giardinetto, Tavernola, Incoronata, Arpi Nova. Nel 1940-41 alcuni di questi borghi erano già lì, dove sono ora, altri in costruzione. Visti dall’aereo non devono essere poi cambiati molto. Noi ci siamo arrivati in macchina perché da queste parti i mezzi pubblici non vanno poi tanto di moda, ci siamo fermati, e penso che possiamo affermare che anche la gente dei borghi è meravigliosa, a Foggia.
Sembra che nel 1985 Beuys avrebbe voluto donare a Foggia molte delle sue opere. Qualcuno si interessò a parlarne con l’allora attuale amministrazione. Non se ne fece nulla. Qualcuno malignamente ha osservato che erano troppo voluminose, non si riusciva a trovare uno spazio adatto a contenerle.
Il 12 Maggio del 2011 La Lucrezia De Domizio Durini ha donato l’intero corpo filologico e storico dell’Operazione Joseph Beuys Difesa della Natura, che conservava nel suo palazzo di Bolognano in Abruzzo, alla Kunsthaus di Zurigo. “E’ stato un gesto dovuto alla Storia dell’Arte affinché…”, scrive la baronessa, “…l’ultimo capolavoro del periodo italiano del Maestro tedesco fosse protetto e custodito in uno dei più importanti Musei mondiali di Arte Moderna e Contemporanea. [...]“. No, non era soltanto una questione di spazio.
FINE