In memoriam, video presentation by Jacopo Gallico and Roberto dell’Orco
Haus der Kulturen der Welt
25th February 2012
4 – 10 pm – City as Religious Stage
New religious communities and religious-political organizations use the urban space as a stage: with theatrical productions and parades, they demonstrate their presence, for example in Jakarta, Oberammergau and Mumbai. Paola Yacoub und Filip de Boeck report on emerging media-effective funeral rituals in Beirut and Kinshasa against the background of hushed-up mass graves or informal structures of cemetery management. And films and a discussion look at the Iranian revolution as an example of the links between religion and politics.
With Filip de Boeck (Anthropologist Leuven, Kinshasa), Aryo Danusiri (Documentary Filmmaker, Ethnologist, Jakarta), Roberto Dell´Orco and Jacopo Gallico (Artist, Berlin), Thomas Giefer (Journalist, Filmmaker, Berlin), Hengameh Golestan (Photographer, Tehran, London), George Jose (Sociologist, Mumbai), Sandra Schäfer (Artist, Berlin), Surabhi Sharma (Documentary Filmmaker, Mumbai), Christian Stückl (Director, Oberammergau), Paola Yacoub (Artist, Beirut, Berlin). Moderator: Jochen Becker (Curator, Berlin), Stephan Lanz (Urban Researcher, Berlin, Frankfurt-on-Oder)
In Memoriam
Film Presentation
With an artistic gaze and sensitive interventions, Roberto dell ́Orco and Jacopo Gallico explore the changing relationships between the “Old St. Matthew’s Cemetery“,
the church, and the city of Berlin. The film presents excerpts from their artistic study
“BEReLIgioN, mapping tolerance”, which they are conducting within the framework of
the Global Prayers project.
February 25th, Saturday
Haus der Kulturen der Welt
John-Foster-Dulles-Allee 10
4 – 4.30 p.m. | Theater
entrance 6/4€
Global Prayers redemptiona and liberation in the city – Theme days
Haus der Kulturen der Welt
In the world’s metropolises, new religious movements are a highly visible part of the urban landscape. In the large cities and megacities of the world, the religious is part of life, and it finds public expression not just in the construction and reconstruction of buildings. Religious communities make their presence known and claim public space via loudspeakers, posters, t-shirts, or motorcycle convoys. The Global Prayers Theme Days at the Haus der Kulturen der Welt will present impressions from Lagos, Rio de Janeiro, Mumbai, Istanbul, Beirut, Jakarta and Berlin and discuss the significance attached to religious promises of redemption and liberation in today’s cities. Is there a return of the religious into the city? What influence do religious communities have on the formal and informal structures of urban space? What does spirituality mean to the inhabitants of these cities, and how do the politics and economics of hope work? What forms does missionary activity take today? What role does the media play in the creation of these movements’ global networks? These questions will be discussed at the Global Prayers Theme Days by an international, interdisciplinary panel of urbanists and cultural and religious theorists. Local actors – activists, academics, etc. – will talk about their cities, and artists and scientists will look at the aesthetics, discourses and strategies of post-colonial missionary activities and present documentary imagery and video and sound installations.
Dates:
Begin: 23.2.2012, 7 p.m.
End: 26.2.2012, 3 p.m.
All events with simultaneous English-German translation, unless indicated otherwise.
Sqhiperia ime at Empros occupied theater in Athens
Global Prayers Theme Days
Haus der Kulturen der Welt, Berlin
In the world’s metropolises, new religious movements are a highly visible part of the urban landscape. In the large cities and megacities of the world, the religious is part of life, and it finds public expression not just in the construction and reconstruction of buildings. Religious communities make their presence known and claim public space via loudspeakers, posters, t-shirts, or motorcycle convoys. The Global Prayers Theme Days at the Haus der Kulturen der Welt will present impressions from Lagos, Rio de Janeiro, Mumbai, Istanbul, Beirut, Jakarta and Berlin and discuss the significance attached to religious promises of redemption and liberation in today’s cities. Is there a return of the religious into the city? What influence do religious communities have on the formal and informal structures of urban space? What does spirituality mean to the inhabitants of these cities, and how do the politics and economics of hope work? What forms does missionary activity take today? What role does the media play in the creation of these movements’ global networks? These questions will be discussed at the Global Prayers Theme Days by an international, interdisciplinary panel of urbanists and cultural and religious theorists. Local actors – activists, academics, etc. – will talk about their cities, and artists and scientists will look at the aesthetics, discourses and strategies of post-colonial missionary activities and present documentary imagery and video and sound installations.
Dates:
Begin: 23.2.2012, 7 p.m.
End: 26.2.2012, 3 p.m.
All events with simultaneous English-German translation, unless indicated otherwise.
Che pesci prendere presenta: “Storie di Pesce” di Ulderico Pesce
ilmotorediricerca è lieto di invitarvi
Lunedì 3 Ottobre ore 19:30
alla Pescheria artistica “Che Pesci Prendere” al molo di Sant’Antonio di Bari per “Storie di Pesce” di Ulderico Pesce
“Che Pesci Prendere” è un progetto de ilmotorediricerca realizzato nell’ambito di amarelarte 2011.
Una vera pescheria inattiva durante il fermo biologico della pesca è stata riattivata poeticamente da ilmotorediricerca:
la “pescheria artistica” è stata un dispositivo per raccogliere storie e testimonianze di persone che hanno il cognome di pesce:
Adele Dentice con il libro “Mare negato”; Vito Sardella, sottoufficiale della Capitaneria di Porto e il legame della sua famiglia con il mare; Pasquale Persico in un racconto tra la Persia e le pesche;
Pietro Balena e le spedizioni marittime internazionali; e poi Andrea Merluzzo, Antonella Delfino Pesce, Agostino Cefalo, Michele Ricci…
Vi invitiamo a partecipare alle Storie di Pesce, appuntamento in concomitanza con la fine del fermo bilogico e la ripresa delle attività di pesca nell’Adriatico.
Che Pesci Prendere presenta: Adele Dentice
ilmotorediricerca vi invita
oggi Sabato 10 Settembre alle ore 20
alla Pescheria artistica “Che Pesci Prendere” al molo di Sant’Antonio, Bari
Adele Dentice presenterà il suo contributo al libro Mare Negato (Aracne ed. 2008)
di Adele Dentice Ignazio Grattagliano Beatrice Leddomade Giuseppe Lomangino Rosa Pinto
Il titolo del libro, Mare negato, sta ad indicare la estraniazione dal mare degli abitanti della città di Bari ed evidenzia come l’inconscio collettivo ne abbia progressivamente negato l’esistenza. Da quando gli abitanti hanno reciso questo legame primario, anche attraverso scelte urbanistiche caratterizzate dalla elevazione di barriere architettoniche, la città si è ripiegata su se stessa. Così nella fragilità identificatoria si è insinuato progressivamente il pensare e sentire mafioso con l’arruolamento dei giovani ed adulti nel circuito della criminalità organizzata.
Il lavoro di Adele Dentice intitolato “L’altra faccia della Luna” analizza la questione femminile nella città vecchia di Bari, interpretando il doppio ruolo di madre-criminale e madre-figlia.
“Che Pesci Prendere” è un progetto de ilmotorediricerca realizzato nell’ambito di amarelarte 2011.
Che Pesci Prendere, autorizzazione

clic! per leggere l’AUTORIZZAZIONE per l’utilizzo del box n°16 del molo di S.Antonio di Bari da parte della Ripartizione dello Sviluppo Economico del Comune di Bari
amarelarte progetto de ilmotorediricerca
In seguito alla avventua selezione del progetto de ilmotorediricerca nell’ambito del concorso “amarelarte” pubblichiamo il progetto presentato e alcune delle immagini di accompagnamento.
Per leggere il progetto presentato, clic! sul link sottostante
amarelarte
Tra i vincitori del bando “Principi Attivi 2010” promosso dalla Regione Puglia, il progetto amarelarte prevede la creazione di un percorso espositivo ‘navigabile’ nel porto vecchio di Bari.
Si è appena conclusa la selezione dei progetti ad opera dei curatori e del comitato scientifico composto da Matteo Balduzzi, Vincenzo Chiarandà, Lia De Venere, Antonella Marino, Aria Spinelli, Anna Stuart Tovini e Marisa Vescovo, chiamati a scegliere tra le oltre novanta proposte pervenute a seguito dell’open call.
Di seguito i nomi degli artisti che verranno ospitati a Bari per la realizzazione dei loro interventi: Girolamo Marri, IlMotoreDiRicerca, Matteo Nasini, Rosario Memoli, Fabrizio Perghem, Saverio Todaro, Cristiano Coppi, Moneyless.
L’inaugurazione è prevista per l’8 settembre 2011.
amarelarte è un progetto a cura di Bruno Barsanti e Fabrizio Bellomo, con il contributo curatoriale di Alessandro Carrer, Gabriele Tosi e Giacomo Zaganelli
partners istituzionali: Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Bari
con il contributo di: Banca Popolare di Bari
con il supporto di: Circolo Canottieri Barion, Circolo della Vela, Capitaneria di Porto di Bari, Autorità Portuale del Levante, Accademia di Belle Arti di Bari
media partners: Undo.net, Antenna Sud, Paese Nuovo
Il progetto amarelarte, finanziato dal bando regionale “Principi Attivi 2010″ prevede la creazione di un percorso espositivo ‘navigabile’ nel porto vecchio di Bari mediante la diffusione di una open call rivolta ad autori operanti nell’ambito delle varie discipline artistiche.
Attraverso l’installazione temporanea in acqua e sui moli che delimitano il porto di operesite-specific, si punta a riconsiderare, estendendone il confine, lo spazio urbano ‘abitabile’ e a valorizzare il porticciolo in quanto vetrina estetica e agorà, luogo d’incontro tra tradizioni millenarie ed espressioni artistiche contemporanee.
In tal senso è prevista la definizione di un percorso le cui ‘stazioni’ saranno osservabili sia dalla terraferma che in acqua, nel corso di visite guidate effettuate a bordo dei gozzi da pesca che popolano l’antico bacino portuale, adibito per l’occasione a ‘centro d’accoglienza temporanea’ di artisti e opere.
Gli artisti selezionati saranno ospitati a Bari durante la fase di produzione delle opere, che avverrà in loco; per ogni opera selezionata verrà stanziato un fondo, dell’ammontare massimo di 1500 euro, destinato a coprire i costi dei materiali e/o della manodopera locale. Non è previsto un tema specifico bensì un minimo comune denominatore degli interventi, ovvero la ricerca di un dialogo con il territorio, nello specifico con l’area del porto vecchio, grazie all’ausilio di una mappa-documentario interattiva concepita come uno strumento di supporto contenente una grande quantità di informazioni di natura tecnica e storico-antropologica, frutto di un’accurata ricerca condotta in situ. Per lo studio della mappa e per qualsiasi altra informazione relativa al progetto si rimanda al sito www.amarelarte.org.
Il progetto parte dunque dalla risorsa più preziosa per la città, il mare, nel tentativo di restituire al porticciolo la sua storica funzione di ‘piazza’, luogo privilegiato di espressione del genius loci e aggregatore di culture e tradizioni locali.
Per maggiori informazioni cliccate su www.amarelarte.org
amarelarte è un progetto a cura di Bruno Barsanti e Fabrizio Bellomo, con il contributo curatoriale di Alessandro Carrer, Gabriele Tosi e Giacomo Zaganelli
partners istituzionali: Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Bari
con il contributo di: Banca Popolare di Bari
con il supporto di: Circolo Canottieri Barion, Circolo della Vela, Capitaneria di Porto di Bari, Autorità Portuale del Levante, Accademia di Belle Arti di Bari
media partners: Undo.net, Antenna Sud, Paese Nuovo
Märchen von einem, der auszog, Verwandlung zu lernen
August 2011 the 13th, 21hrs Sankt Matthäus cemetery,Großgörschenstrasse 12-14, Berlin
The story of the youth who went forth to learn what metamorphoses was
an immaterial sculpture of correspondences
On the full moon night of the 13th of August we want to celebrate this human capacity of transformation with you: in the bewitching atmosphere of the Sankt Matthäus cemetery, constructed at the zenith of german romanticism, the protagonists of the evening will interprete, play, read, perform or dance some of the well and less well know fairy-tales collected by the brothers Grimm – surely the most prominent personalitites lying on this cemetery. Most of these folkloristic stories are centered around the metamorphosis of humans into animal form, and vice-versa. The trail through abandoned graves, historical sculptures and overgrown spots well lead us to rediscover the colourful world of fairy-tales. We invite you to join us on this evening of fantasy, music and performances in the probably most lively cemetery of Berlin.
Free entrance. Please bring torch lights!
a project by ilmotorediricerca in collaboration with EFEU e.v.
with roberto dell’orco, alessandro guagno, jule flierl, gerhard moses hess, kunle kuforiji, harald pittel, silvio talamo.
thanks to
Christiane Frettlöh, Raina Gielge and Ludger Wekenborg





