L’accento di realtà

Matteo Fraterno e Cesare Pietroiusti propongono una inedita rivisitazione della formula del video-clip musicale.
Partiti da una celeberrima canzone di Domenico Modugno del 1955, L’uomo in frac, Fraterno e Pietroiusti hanno svolto a Polignano a Mare, città natale di Modugno, ma anche di Pino Pascali, un curioso workshop con un gruppo di giovani artisti pugliesi. Nel corso di questo laboratorio il testo della canzone è stato leggermente modificato per giungere a raccontare la storia
di un artista che commette suicidio gettandosi nel mare. Un artista che non riesce a finire “il” suo quadro e la cui immersione nel flusso dell’acqua è forse il desiderio di passare dal piano della rappresentazione a quello della realtà. Quindi, un suicidio simbolico.
La parola “realtà” e in particolare il suo accento, essendo l’ultima parola e l’ultimo “suono” del testo della canzone, rappresentano proprio la fine del dominio del simbolico, e l’inizio del dominio del reale. Quello di cui, come diceva Lacan, è impossibile parlare, quello di cui non è dato discorso.

Un accento di realtà, 2009
un progetto di Matteo Fraterno e Cesare Pietroiusti
video 4′10″
regista Giorgio de Finis
fotografia Beppe De Lucia
montaggio Paolo Mancino
suono Angelo Lo Sasso
produzione Fondazione Morra, Ilmotorediricerca e Biennale di Atene, in collaborazione con In iride sfoggio

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