ΑΔΕΛΦΙA/FRATELLI
i figli di Evaristo de Chirico

 

Milies-Volos, Grecia 2009
video performance 18′

“Negli anni dell’infanzia noi siamo forse più vicini al misterioso passato della vita” 
Alberto Savinio, Tragedia dell’infanzia.

“La Grecia è un paese dalle linee giuste. Nulla è troppo alto né troppo basso: sembra un paese sorto e cresciuto in una serra. L’oceano e le alpi sono lontane dalla Grecia; anche il cielo ed il mare non sono mai troppo azzurri. Sembra che una leggera coltre grigia ricopra tutto il paese. Giorgio de Chirico, Il mistero dell’infinito.

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Alla fine dell’Ottocento l’ingegnere Evaristo de Chirico fu incaricato di costruire la ferrovia Milies-Volos per unire il golfo di Pagasitikos con il monte Pilio, “…una piccola ferrovia a scartamento ridotto che allacciava quel porto argonautico con l’interno della Tessaglia.” (A. Savinio “Tragedia dell’infanzia”). I binari, distanti tra loro meno di settanta centimetri e i ponti, che collegano alcune valli, sono ancora oggi un esempio di equilibrio ambientale, architettonico e ingegneristico di grande armonia. Il paesaggio, i binari, l’architettura dei ponti, i profumi, i suoni della valle, il fumo della locomotiva e quel buffo treno che si arrampica sulle montagne del Pilio sono state fonti di ispirazione per i due fratelli de Chirico, i figli di Evaristo. La loro opera è la testimonianza di questa contemplazione. “Negli anni dell’infanzia noi siamo forse più vicini al misterioso passato della vita” (A. Savinio, Tragedia dell’infanzia): non sappiamo cosa raccontava il padre ai figli, ma sappiamo cosa hanno raccontato in seguito i fratelli con la loro opera. Il lavoro vuole essere una riflessione su luoghi che restano indelebili nella memoria e ispirano il lavoro di tutta una vita: i fratelli de Chirico non si sono mai staccati dal loro paesaggio infantile, appunto la costruzione della ferrovia. Oggi, percorrendo a piedi il tracciato, si è rimandati alla pittura di Giorgio: solo seguendo un istinto fiabesco, si associano i disegni, i progetti e gli scambi dei binari a delle partiture fantastiche di musica la cui melodia è di un ottavo in più. Forse  nella storia dei fratelli artisti, i de Chirico rappresentano una testimonianza perfetta tra mito ed antimito.

Un dispositivo multidisciplinare formato da artisti greci ed italiani ha esplorato attraverso una pratica sperimentale, il paesaggio del Monte Pilio lungo la tratta ferroviaria. Il gruppo si è avventurato nel mondo poetico e metafisico di Alberto Savinio e Giorgio de Chirico cercando nel paesaggio dell’infanzia dei due fratelli, la chiave per una possibile, sfaccettata e creativa interpretazione dell’enigma.

Da un’idea di: Maria Chatzinikolaou, Matteo Fraterno, Spyros Tsalapatas, Mary Zygouri

Un progetto: ilmotorediricerca, Italia; Omada Filopappou, Grecia.

Gli artisti a vario titolo: Nico Angiuli, Maria Chatzinikolaou, Roberto Dell’Orco, Matteo Fraterno, Zoe Giabouldaki, Petros Lekapinos, Nadia Kalara, Martin Kaltner, Nikos Papadopoulos, Maurizio Papagni, Tereza Papamichali, Nikos Podias, Maria Anna Quaranta, Silvestro Sentiero, Spyros Tsalapatas, Adonis Volanakis, Mary Zygouri.

Hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Principi Attivi – Regione Puglia Italia; Comune di Milies, Tessaglia, Grecia; Comune di Agrià, Tessaglia, Grecia; Comune di Artemidos, Tessaglia, Grecia.

Fondazione Giorgio e Isa de Chirico – Roma, Italia; Archivio Kostas Androulidakis, Atene; Archivio Andrea Di Mario, Roma; Gli amici del treno del Pilio – Volos, Grecia; Associazione Amici d’Italia – Volos, Grecia; Viktoria Bed & Breakfast – Damouhari, Grecia.

Coordinamento all’organizzazione sul territorio: Dimitris Koutsos; Vera Vassardani.

Documentazione audiovisiva a cura de: Ilmotorediricerca

Traduzioni: Sofia Zygouri

EXTRA

 
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