amarelarte
Tra i vincitori del bando “Principi Attivi 2010” promosso dalla Regione Puglia, il progetto amarelarte prevede la creazione di un percorso espositivo ‘navigabile’ nel porto vecchio di Bari.
Si è appena conclusa la selezione dei progetti ad opera dei curatori e del comitato scientifico composto da Matteo Balduzzi, Vincenzo Chiarandà, Lia De Venere, Antonella Marino, Aria Spinelli, Anna Stuart Tovini e Marisa Vescovo, chiamati a scegliere tra le oltre novanta proposte pervenute a seguito dell’open call.
Di seguito i nomi degli artisti che verranno ospitati a Bari per la realizzazione dei loro interventi: Girolamo Marri, IlMotoreDiRicerca, Matteo Nasini, Rosario Memoli, Fabrizio Perghem, Saverio Todaro, Cristiano Coppi, Moneyless.
L’inaugurazione è prevista per l’8 settembre 2011.
amarelarte è un progetto a cura di Bruno Barsanti e Fabrizio Bellomo, con il contributo curatoriale di Alessandro Carrer, Gabriele Tosi e Giacomo Zaganelli
partners istituzionali: Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Bari
con il contributo di: Banca Popolare di Bari
con il supporto di: Circolo Canottieri Barion, Circolo della Vela, Capitaneria di Porto di Bari, Autorità Portuale del Levante, Accademia di Belle Arti di Bari
media partners: Undo.net, Antenna Sud, Paese Nuovo
Il progetto amarelarte, finanziato dal bando regionale “Principi Attivi 2010″ prevede la creazione di un percorso espositivo ‘navigabile’ nel porto vecchio di Bari mediante la diffusione di una open call rivolta ad autori operanti nell’ambito delle varie discipline artistiche.
Attraverso l’installazione temporanea in acqua e sui moli che delimitano il porto di operesite-specific, si punta a riconsiderare, estendendone il confine, lo spazio urbano ‘abitabile’ e a valorizzare il porticciolo in quanto vetrina estetica e agorà, luogo d’incontro tra tradizioni millenarie ed espressioni artistiche contemporanee.
In tal senso è prevista la definizione di un percorso le cui ‘stazioni’ saranno osservabili sia dalla terraferma che in acqua, nel corso di visite guidate effettuate a bordo dei gozzi da pesca che popolano l’antico bacino portuale, adibito per l’occasione a ‘centro d’accoglienza temporanea’ di artisti e opere.
Gli artisti selezionati saranno ospitati a Bari durante la fase di produzione delle opere, che avverrà in loco; per ogni opera selezionata verrà stanziato un fondo, dell’ammontare massimo di 1500 euro, destinato a coprire i costi dei materiali e/o della manodopera locale. Non è previsto un tema specifico bensì un minimo comune denominatore degli interventi, ovvero la ricerca di un dialogo con il territorio, nello specifico con l’area del porto vecchio, grazie all’ausilio di una mappa-documentario interattiva concepita come uno strumento di supporto contenente una grande quantità di informazioni di natura tecnica e storico-antropologica, frutto di un’accurata ricerca condotta in situ. Per lo studio della mappa e per qualsiasi altra informazione relativa al progetto si rimanda al sito www.amarelarte.org.
Il progetto parte dunque dalla risorsa più preziosa per la città, il mare, nel tentativo di restituire al porticciolo la sua storica funzione di ‘piazza’, luogo privilegiato di espressione del genius loci e aggregatore di culture e tradizioni locali.
Per maggiori informazioni cliccate su www.amarelarte.org
amarelarte è un progetto a cura di Bruno Barsanti e Fabrizio Bellomo, con il contributo curatoriale di Alessandro Carrer, Gabriele Tosi e Giacomo Zaganelli
partners istituzionali: Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Bari
con il contributo di: Banca Popolare di Bari
con il supporto di: Circolo Canottieri Barion, Circolo della Vela, Capitaneria di Porto di Bari, Autorità Portuale del Levante, Accademia di Belle Arti di Bari
media partners: Undo.net, Antenna Sud, Paese Nuovo
comunicato stampa progetto Fratelli
I figli di Evaristo De Chirico
Milies- Volos 14-21 Settembre 2009
Un dispositivo multidisciplinare formato da 10 artisti greci e 10 italiani esplorerà, attraverso una pratica sperimentale, il paesaggio del Monte Pilio lungo la tratta ferroviaria Milies-Volos, costruita dall’ingegnere Evaristo de Chirico tra il 1892 e il 1903. Il gruppo si avventurerà nel mondo poetico e metafisico di Alberto Savinio e Giorgio de Chirico cercando, nel paesaggio dell’infanzia dei due fratelli, la chiave per una possibile, sfaccettata e creativa interpretazione dell’enigma.
Questi restituiranno, nelle stazioni lungo la tratta, un atlante della memoria della ferrovia del Pilio. Infine, in un dibattito in viaggio sul trenino del Pilio, si ripercorrerà il parallelismo e le opposizioni “binarie” nella vita dei due fratelli, figli di Evaristo de Chirico.
Il luogo di residenza sarà Milies, dove il gruppo s’incontrerà lunedì 14 Settembre. Martedì 15 e mercoledì 16 saranno esplorate la piccola ferrovia a scartamento ridotto e le stazioni, e quindi valutata la possibilità di campeggiare lungo il percorso.


